Siamo sassi appoggiati
sulle strade del mondo.
Siamo alberi e piante seminati
nei prati del mondo.
Siamo sabbia di mare e vento del deserto.
Siamo acqua che scorre dentro letti
di fiumi e fosse di oceani.
Siamo battiti di respiro tra le stelle nostre sorelle.
Siamo dubbi e certezze, ragione e coscienza, oscurità e luce.
E conviviamo insieme nello spazio di un sospiro.
Siamo noi.
Siamo io, tu e tutti gli altri.
Siamo in una parola.
Ci chiamiamo umanità.







Noi che siamo segni e destino,
che siamo l’oscurità del domani la luce del passato
noi che siamo delirio d’acqua accatastata su foglie,
noi che siamo complementari e viviamo il senso di appartenenza,
noi che siamo graffi e ferite, dolori e gemiti dolci e violenti.
Noi che siamo lontani con riverberi t’amo vicini
fronde del geometrico possesso,
percorriamo noi discorsi perduti inserti di malcelate presenze.
Noi che siamo sangue e ferro spinti al limite del sogno
dei gemiti che non terminano mai,
noi che sostituiamo il tempo rubandoci tutto il nostro perché.
Noi che siamo male e bene, passione che fertilizza, proprietari di luna,
noi che siamo tessitori di ombre siamo la nuova alba solubile nell’attimo,
noi incatenati nel mercato della morte,
non andremo mai via.
C.V del 18.07.2011
Sì, è proprio quel “fil rouge” che soave “lega” idealmente le persone che sentono il calore e la forza di vivere umanità.
Persone reali.
Bellissimo!
E quella umanità, per essere tale, esprime fraternità.
La sola, vera, autentica “religione”,
anche se si è atei, agnostici o chisà altro…
Mi trovo in perfetta sintonia col Tuo pensiero.
L’ Umanità ai espime solo con l’Amore Universale.
Un abbraccio
Gina
Ciao
ti ringrazio per aver sfiorato il mio blog, ti avevo lasciato una risposta ma non so se tu l’abbia letta, “sono qui”, parafrasando il tuo blog, per invitarti a pubblicare le tue poesie su: Massimo49′ blog.
Nell’apposita sezione, se vuoi.
ciao
Massimo
Buongiorno Massimo, scusa della mia “mancanza”, la mia
visita, non rimarrà un ricordo, tant’è che sono di nuovo da te. Mi onora la tua proposta, e la prenderò in considerazione appena possibile.
Grazie mille, con amicizia ti auguro
buon sabato e serena domenica
Gina
L’umanità forse non è in fasce ma qualcuno diceva però che l’uomo avrebbe dovuto già abbandonare la culla della terra… siamo tutti bambini, ma se non ci teniamo la mano, noi uomini, sapremmo vivere e sopravvivere? Dobbiamo essere tanti per valere qualcosa, anche se questa unione sembra farsi più labile negli ultimi tempi. Un saluto
Caro Andrea, mano nella mano, aiutandoci , acquistando
coraggio, con rispetto, forse possiamo farcela.
Ma è il ” cuore” la forza motrice che ci spinge lontano.
Ti ringrazio con amicizia
Ciao
Siamo in potenza tutto ciò, siamo in atto solo quello che decidiamo di essere: siamo essenzialmente la scelta stessa del nostro libero arbitrio.
A presto…
Grazie lord, semplicemente siamo noi…
Ciao.
se ci ritenessimo tutti una sola umanità, potremmo fare davvero dei balzi in avanti enormi…
temo che piu che sassi appoggiati, siamo come sassi gettati. e finché non picchiamo contro qualcosa più duro di noi non ci fermiamo.
la cosa che mi piace di piu di questa poesia, è il penultimo verso.
perché penso che fare parte dell’umanità vuol dire sapere che siamo insieme capace di cose bellissime e orribili.
l’umanità è un adolescente sola, che ha scoperto di avere grandi potenzialità ma è spaventata a morte dalla responsabilità che comportano. come tutti gli adolescenti poi, si arrabbia odia, ama tutto alla massima potenza….
quando un giorno riuscirà a capire chi è, cos’è e perché è , allora cambierà tutto.
Grazie Adrian, hai scavato così in profondità che devo
risponderti che mi trovo d’accordo in tutto, tranne nel
dire che l’umanità per me è ancora in fasce.
Ciao e a presto